| Museo Archeologico del Mugello e scavi archeologici a Frascole |
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Il Museo ArcheologicoOspitato nel del Palazzo Comunale di Dicomano il nuovo Museo Archeologico Comprensoriale propone un percorso espositivo di forte suggestione: sono presenti reperti riferibili ad un arco cronologico che va dalla Preisoria al periodo rinascimentale rinvenuti nei recenti scavi nell’area de “il Piano”, al centro del grande invaso di Bilancino, vasellame e frammenti dal giacimento ceramico dei “Monti”, comparso al lato della Fortezza di San Martino a San Piero a Sieve, oppure monili e pietre lavorate di origine etrusca, emerse dagli scavi di Poggio Colla a Vicchio di Mugello. Gli scavi archeologiciI numerosi scavi iniziati nel 1978 nell’area di Frascole, nel comune di Dicomano, hanno permesso di scoprire, oltre alle fondamenta dell'antica chiesa romanica di S. Martino al Poggio, materiali riferibili dal VI sec. a.C. al I° sec. d. C., nonché il poderoso perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che probabilmente era una struttura difensiva a controllo della strada di transito proveniente dal Casentino. E' presumibile che l'edificio potesse essere una residenza fortificata (della stessa natura dei castelli medioevali) appartenente ad una grande famiglia gentilizia rurale. Non è comunque da scartare l'ipotesi che tale ritrovamento potesse essere anche un grande tempio in relazione a quei frammenti fittili ritrovati dal Gruppo Archeologico Dicomanese, attualmente conservati nel palazzo comunale di Dicomano. Il ritrovamento più interessante è una stele di tipo fiesolano. Si tratta di un monumento funerario del VI sec. a. C., ben conservato, con una decorazione a bassorilievo, che raffigura una figura maschile barbuta, che può tra l'altro indicare la presenza di un sepolcro tra la frazione di Frascole ed il capoluogo. Nel 2010 dovrebbe partire un ulteriore indagine sul sito per tentare di svelare definitivamente l’identità originale delle scoperte: tale operazione non si presenta facile a causa dell’intersezione e della presenza di stratigrafie riferite ad epoche diverse. Molto incerta appare la natura della struttura etrusca che occupa la sommità del poggio e che per alcune tipologie di rinvenimento, ha condotto ad una diversa classificazione del sito, ipoteticamente identificabile sia come imponente tempio-santuario, ma anche come probabile struttura fortificata appartenuta ai Velasna, originari del luogo, il cui sacello familiare, sarebbe compreso tra alcuni reperti emersi durante le varie campagne di scavo. Ulteriori dati scientifici sono attesi con ansia, dall’esplorazione di alcune sepolture poste nell’area cimiteriale del sito, ma anche dalla presenza di due canalette reflue parzialmente esplorate poste nella zona orientale e settentrionale, ipotetiche vie di raccolta per una probabile cisterna posta nell’area sottostante.
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